Quando scrivo l'ultimo post del viaggio appena terminato ho sempre una strana sensazione. Non so mai il prossimo post quando ci sarà.
Due anni fa decidemmo di fare il tour in Harley. Era già nell'aria un allargo di famiglia, dicemmo quindi questa è, che poi...
L'anno successivo con Lorenzo in arrivo la moto era off-limits, l'idea cadde sul Belgio in auto. Facciamolo ora, che poi...
Il 2016 è arrivato, e mentre tiravo giù le linee guida del tour mi chiedevo se stavo alzando un altro po l'asticella. 5000km con un bimbo di 5 mesi. Mi è venuto in mente il trolley portato fra le gambe sulla vespa nei 5000km spagnoli. Ora che il tetto in legno copre di nuovo i nostri sogni, posso dire che l'esperienza è stata pazzesca per tutti. 4 lingue, odori, cibi, foto, suoni, paesaggi, volti, gesti. Lui ovviamente non ricorderà nulla, ma ha sorriso al mondo intero.
Adesso come sempre l'assimilazione durerà un po. Come mi accade da anni,un pomeriggio di novembre mi ritroverò nel tramonto di Besalu....
martedì 23 agosto 2016
domenica 21 agosto 2016
Borgo San Lorenzo
Come nel 2014 anche quest'anno l'ultima tappa è dedicata al relax. Giornata passata in piscina/sdraio, centro polifunzionale davvero ben fatto. In serata sagra del tortello a Luco di Mugello, che anche la pancia non si ferma mai nell'esplorazione. Ringraziamo ancora una volta Mauro e Romina, dare per scontato che la loro casa sia sempre aperta per noi 365 giorni l'anno è inestimabile. Domani ultimi 500km.
sabato 20 agosto 2016
Cremona
Mattinata passata a Cremona, fra botteghe di liutai (chiuse) ed il museo del violino, vera sorpresa della città. Una struttura antica ma all'interno altamente organizzata e tecnologica. Percorso per bimbi, pannelli interattivi, violino sezionato in ogni sua piccola parte, tutto è al posto giusto. Potrebbe stare a New York. All'interno anche una quindicina di pezzi originali, Stradivari e affini, valore inestimabile.
Nel pomeriggio ci siamo avvicinati a Firenze, zona Modena/Ferrara, tortelli tigelle e gnocco fritto. Ovviamente i primi 5 ristoranti contattati erano in ferie.
I km per casa sono ormai davvero pochi.
Nel pomeriggio ci siamo avvicinati a Firenze, zona Modena/Ferrara, tortelli tigelle e gnocco fritto. Ovviamente i primi 5 ristoranti contattati erano in ferie.
I km per casa sono ormai davvero pochi.
venerdì 19 agosto 2016
Langhe
La missione di oggi era scoprire ed assaporare il più possibile la fantomatica nocciola tonda gentile. Non sappiamo però se siamo stati sfortunati o se questo territorio gira un po a cazzo. Entrambi abbiamo un fortissimo sentore che la risposta 2 è quella giusta.
Partiamo in mattinata dal b&b in direzione Barolo attraversando decine di km di viti. Scenario unico. La nostra meta era un casale dove dall'antipasto al dolce, tutto era a base di nocciola. Piccolo dettaglio, per raggiungerlo c'era una stradina 1 corsia, ripida, senza parapetto da percorrere per tipo 7 - 8 km. Poi scopriremo che le strade sono tutte così. Arriviamo lì, dei crucchi bavaresi si erano comprati 1 settimana di casale,stanze e ristorante,per un matrimonio. Alquanto basiti, decidiamo di provare il secondo ristorante full nocciola,ma stravolti chiamiamo per non fare km a vuoto, "mi spiace non facciamo pranzo". Mmmm. Scendiamo nel paesino, 12:50 alla ricerca di cibo, e scopriamo che a 5 km c'è un bel ristorantino. Chiamo e il tipo mi fa: è un po tardi, quanto ci mette ad arrivare? Mmmm. Riusciamo a pranzare ed il tipo ci indirizza in una micro fabbrica di nocciole,il top, qualità prezzo bla bla. 6 km di stradina folle. Chiuso. Mmmm. Fra un paese e l'altro becco il birrificio Baladin. La storia della birra. Chiuso. Ormai con un livello di incredulità estremo diciamo basta, andiamo ad Alba, se non sono aperti li. Tutto chiuso, morto, triste. Questo territorio tiene aperto 1 cosa sola, le cantine per spennare olandesi austriaci e tedeschi. 5cl di vino dai 5 ai 10€. Peccato...
Partiamo in mattinata dal b&b in direzione Barolo attraversando decine di km di viti. Scenario unico. La nostra meta era un casale dove dall'antipasto al dolce, tutto era a base di nocciola. Piccolo dettaglio, per raggiungerlo c'era una stradina 1 corsia, ripida, senza parapetto da percorrere per tipo 7 - 8 km. Poi scopriremo che le strade sono tutte così. Arriviamo lì, dei crucchi bavaresi si erano comprati 1 settimana di casale,stanze e ristorante,per un matrimonio. Alquanto basiti, decidiamo di provare il secondo ristorante full nocciola,ma stravolti chiamiamo per non fare km a vuoto, "mi spiace non facciamo pranzo". Mmmm. Scendiamo nel paesino, 12:50 alla ricerca di cibo, e scopriamo che a 5 km c'è un bel ristorantino. Chiamo e il tipo mi fa: è un po tardi, quanto ci mette ad arrivare? Mmmm. Riusciamo a pranzare ed il tipo ci indirizza in una micro fabbrica di nocciole,il top, qualità prezzo bla bla. 6 km di stradina folle. Chiuso. Mmmm. Fra un paese e l'altro becco il birrificio Baladin. La storia della birra. Chiuso. Ormai con un livello di incredulità estremo diciamo basta, andiamo ad Alba, se non sono aperti li. Tutto chiuso, morto, triste. Questo territorio tiene aperto 1 cosa sola, le cantine per spennare olandesi austriaci e tedeschi. 5cl di vino dai 5 ai 10€. Peccato...
giovedì 18 agosto 2016
Nizza
Giornata dedicata all'arte, avendo fatto il tour al contrario la Fondazione Maeght è passata da prima tappa estera ad ultima, e forse è stato meglio così, lasciamo la Francia con gli occhi pieni di meraviglie. Carinissimo anche il borgo Saint Paul de Vence che ospita la fondazione, stradina principale con almeno 200 gallerie d'arte, qualità delle opere oltre la media. Da domani Langhe.
martedì 16 agosto 2016
Roussillon
Ultima tappa borgheggiante. Mattinata passata fra l'abbazia di Senanque e Gordes, peccato che anche quest'anno passiamo a lavanda già raccolta. Pranzo a Roussillon con camminata nel sentiero dell'ocra. Nel pomeriggio ultimo borgo, trovato per caso ieri su una brochure nel b&b, Simiane-la-rotonde. Turismo zero, poche botteghe, tutto molto vero. La vera Provenza. E nascosto nel borgo c'è questo artigiano che da 35 anni compone i quadri triturando l'ocra e altre decine di pietre che raccoglie in zona. Piccoli capolavori materici. Domani forse ultima giornata in Francia, andiamo per musei.
Figueres
Oggi ultimo giorno spagnolo, punto più lontano del nostro viaggio. Visita al museo di Salvador Dalì, percorso schizofrenico nella follia dell'artista. Qualcosa di diverso dal vedere un suo quadro in giro per il mondo, ma che serve a farsi un'idea più completa su di lui. All'uscita tapas e cerveza. Da domani inizia il ritorno ed un po di tristezza gia si avverte, un accenno di bilancio emotivo c'è, ma è presto per parlarne.
lunedì 15 agosto 2016
Beget - Besalu
Sconfiniamo in Spagna passando per i Pirenei. È un viaggio di colli, di valichi, l'autostrada l'abbiamo presa mezza volta da Carcassonne a Perpignan trovando traffico. Mattinata passata a Beget, borgo minuscolo nascosto. Case in pietra, tanto calore (37°) e un vociare di sottofondo che ti fa capire che gli spagnoli sono più cugini dei cugini francesi. Pranziamo in una salumeria con Alhambra ghiacciata e tagliere di serrano e salami vari. I NAS si farebbero la croce con la mano storta entrando, ma la Spagna è anche questo, e ci piace. Nel pomeriggio arriviamo a Besalu, e si avvela uno di quei piccoli sogni: lo scorcio del ponte lo avevo visto per anni online su decine di siti di foto di borghi, ed ora siamo qui. Tutto carinissimo, nessun orda di turisti, orari culinari più vicini a noi, sapori ritrovati.
Domani ci aspetta Dalí...
Domani ci aspetta Dalí...
domenica 14 agosto 2016
Confini
Uno degli aspetti che più mi affascina durante i nostri viaggi è veder mutare il paesaggio. Capire che il basso Lazio è finito e si sta sfiorando la Tuscia. Entrare in Toscana. Lo stacco della piattissima pianura padana. È un esercizio visivo che sostituisce i cartelli e aiuta ad avere una visione più grande del mondo.Scendendo verso sud, nonostante sia ancora Francia, notiamo che le influenze spagnole sono presentissime. Paesaggi più aridi, guida più spericolata, mare alla nostra sinistra.Personalmente preferisco più il verde, i saliscendi, il tornante che si apre ad un lago.
È affascinante che in queste terre di confine non sai mai chi hai davanti di che lato sia, perché 99% parla tutte e due le lingue. E via con la fusione culinaria.
Siamo a 15 km dal confine...
È affascinante che in queste terre di confine non sai mai chi hai davanti di che lato sia, perché 99% parla tutte e due le lingue. E via con la fusione culinaria.
Siamo a 15 km dal confine...
Carcassonne
Da Wikipedia:
Vuole la leggenda che, al tempo in cui la città si trovava nelle mani dei saraceni, l'imperatoreCarlo Magno l'avesse fatta assediare per conquistarla, ed avesse ordito l'assassinio dire Balaad (o Balaak), che allora regnava sulla città. La sua vedova, che rispondeva al nome di Dama Carcas, non risolvendosi ad abbandonare la città, decise di prendere lei stessa le redini dell'esercito e di proseguire la battaglia contro Carlo Magno: per cinque lunghi anni, le battaglie si susseguirono sotto le mura cittadine, decimando a poco a poco le truppe saracene, ma Dama Carcas inventò mille stratagemmi per far credere al condottiero avversario che la città traboccasse ancora di soldati e di ricchezze.
Alla fine, quando ormai i viveri erano quasi esauriti, Dama Carcas ebbe l'idea di far ingurgitare ad un maiale quel poco di grano che ancora era rimasto nelle riserve cittadine, e di gettare la povera bestia dalle mura, in mezzo all'esercito nemico. Il trucco ebbe successo, ed i soldati dell'Imperatore, credendo che la città avesse ancora abbastanza opulenza da sprecare cibo persino per i maiali, levarono l'assedio e si ritirarono.
Nel riconoscere la fine della guerra, Dama Carcas esultò talmente da far suonare le trombe della città. E la leggenda narra che i soldati di Carlo Magno, udendo il frastuono, si voltarono e gridarono: "Carcas sonne!" ("Carcas suona!"), battezzando così definitivamente la città.
sabato 13 agosto 2016
Rocamadour
Altro giro, altra perla. Anche questo villaggio fa parte dei Plus beaux villages de France, e lo si capisce giá a km di distanza, scorgendolo sotto la roccia. Luogo turistico si ma non esasperato, vivibile. Assaggio di formaggi, birra alla noce e baguette sotto il braccio ci aiutano ad affrontare la visita con lo spirito giusto. Nelle vicinanze scorgiamo il castello di Treyne ma è tardi per visitarlo, domani saremo sempre piú spagnoli.
venerdì 12 agosto 2016
La Roque-Gageac
Gli scenari con i fiumi da sempre ci attirano,che siano piccoli o enormi. Non è da meno il paesaggio con la Dordogna che,come un serpente, cammina a zig zag toccando paesini stupendi. Pietra bianca,tetti a volte rossi in arenaria,a volte scuri, tutto lascia senza fiato. In serata ci siamo recati ai giardini di Marqueyssac, aperti 8 volte l'anno con questa formula a lume di candela. Il tutto esaltato da vari concerti jazz, postazioni con illuminazioni, spettacoli di luci. Domani ci aspettano altre perle.
Le Puy
Mattinata passata nel sacro centro storico di Le Puy, con scalata solitaria sulla collina della Madonna. In cima c'era un defibrillatore,ho detto tutto.
Scendendo è stata un'emozione vedere un pellegrino ricevere il kit di viaggio,la famosa conchiglia e partire per il Cammino.
Mentre lui partiva fra le sofferenze, noi seduti al tavolino abbiamo fatto sparire 2 quiche capolavoro!
Scendendo è stata un'emozione vedere un pellegrino ricevere il kit di viaggio,la famosa conchiglia e partire per il Cammino.
Mentre lui partiva fra le sofferenze, noi seduti al tavolino abbiamo fatto sparire 2 quiche capolavoro!
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