lunedì 29 luglio 2019

Part of the Journey is the End

Nei miei post finali dei viaggi precedenti ho sempre parlato di alzare l'asticella, di superarci, di sfide più grandi. Questa volta invece ho la sensazione che l'asticella l'abbiamo buttata, non serve più. Abbiamo 'semplicemente' fatto 3000 km con due bimbi piccoli senza che loro ci dicessero mai in 20 giorni: papà voglio tornare a casa, oppure: mi scoccio. Senza che noi volessimo tornare per stress da piccio o altro. Atterrati a Capodichino abbiamo detto: prendiamo ora un altro volo, c'è già tutto in valigia.
Ci interrogavamo sul ricordo dei bimbi, che ovviamente sarà pari a 0 fra pochi anni, però leggevo questo passaggio interessantissimo di una psicologa: "I bambini sono gli esseri umani che più si adattano alle situazioni diverse, sempre che non abbiano vicino un adulto preoccupato ed ansioso. Per il fatto che non ricorderà niente questo è vero, ma noi abbiamo un ricordo cosciente e una memoria interna. Il ricordo cosciente è quello per cui puoi avere l’immagine del posto in cui sei stato a mo’ di fotografia; la memoria è il vissuto, gli affetti, uniti a quella situazione. Della nostra primissima infanzia non abbiamo ricordo cosciente, ma memoria sì ed è la parte più formativa per la nostra mente"

Sono stati 20 giorni pienissimi, metabolizzare il tutto richiede tempo. Non avremmo lasciato Valencia senza Fede che ha guidato l'80% del viaggio, con me come navigatore dove qualsiasi cosa succedeva le dicevo: vai vai! Ringrazio gli zii spagnoli per l'accoglienza totale, Gianmarco e Lina per il loro supporto malagueno. 

Il blog, come un titano, torna il letargo. La straordinarietà della mia famiglia mai...




sabato 27 luglio 2019

Malaga

È stata la nostra base per una settimana, questi ultimi due giorni li abbiamo dedicati a viverla: Malaga.




















venerdì 26 luglio 2019

Mijas

Questa costa che va da Malaga verso il Portogallo resta fuori dai nostri canoni, troppo costruire, spiagge mediamente anonime, ricorda molto la parte sud di Tenerife, quella colata di cemento per tedeschi e inglesi pronti a diventare arancione aragosta poche ore dopo l'atterraggio. Dopo la dimenticabile nuotata a playa de la rada, bilanciamo visitando un paesino fantastico, Mijas, sulle colline di Fuengirola. Un paese a misura d'asino. Sorpresa nelle sorprese, un mini museo di  Picasso. Abbiamo tralasciato il fattore arte durante questo viaggio ma fra oggi e domani recupereremo. In centro a Malaga ci aspettano molte perle.











giovedì 25 luglio 2019

Attenti al gorilla

Non ricordo se l'ho già detto, ma ho avuto musicalmente un infanzia fortunata. Se guardo al presente, con i bimbi che sanno i testi di sfera ebbasta, mi viene da pensare che abbiamo fallito. La mia infanzia, grazie a mio padre, è stata costellata di Guccini, Ramazzotti, De André, Jannacci, Vecchioni. Fra tutti De Andrè, con il suo gorilla, mi è rimasto impresso nella mente, vuoi per la bizzarria della storia, vuoi per la musicalità. Come il gorilla che ci fissa al Bioparc di Fuengirola, braccia conserte, sguardo arrabbiato. Lui è uno delle decine di animali che abbiamo visto in uno zoo piccolino ma curato nei dettagli, spazi ottimizzati e ben gestito. Nulla in confronto al Loro Parque di Tenerife ma cmq fatto bene. In serata Jimmy ci ha portato fuori dal circuito turistico, per mangiare tapas di pesce davvero ottime. Domani si va verso Estepona.