mercoledì 19 ottobre 2011

A casa









Sul suolo italico

Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.

da Viaggio in Portogallo di José Saramago.


domenica 16 ottobre 2011

Parc Güell


Giornata dedicata alla visita della città. Casa Battlò, Sagrada, pranzo all'Hard Rock, Parc Güell e Ramblas. Grazie alla vespa, abbiamo raggiunto ogni punto della città in 5 minuti, ottimizzando i tempi al meglio. E non si dica che cosi si perde il fascino del camminare a piedi, cosa che abbiamo fatto abbondantemente ieri. 
Domani ultime ore in città, poi nave alle 22. Si ritorna in patria...

sabato 15 ottobre 2011

Barcelona


E questo è l'ultimo toro che ci ha salutato prima di entrare in Catalunya. E' il nostro 14esimo toro visto, in totale sono 91, come primo viaggio stiamo già ad un buon numero.
Siamo arrivati a Barcellona e per la prima volta il sole non è con noi. Abbiamo fatto un po i turisti, ma oggi era il giorno peggiore perchè gli indignatos hanno paralizzato mezza città, dobbiamo dire in maniera molto pacifica (vedi Roma). Speriamo che domani tutto torni alla normalità.
C'è da dire che aprendo il blog, e vedendo la mappa che si carica con il cerchio chiuso, fa davvero un bell'effetto...

venerdì 14 ottobre 2011

Calatayud

Tappa di passaggio, da Guadalupe verso Barcellona abbiamo scelto questa Calatayud. L'hotel è carino, la città un po meno, sembra terremotata, muri e palazzi crepati, gente strana che parla uno spagnolo che ha poco dello spagnolo... Domani ultimi 400km e poi il cerchio si chiude a Barcellona, abbiamo 48 ore per goderci la città prima della nave.
Ieri sera a Guadalupe prima di infoderarci, su quel bellissimo balcone della foto, andiamo a sbirciare fuori e chi troviamo?
Ed era bellissimo, nella tappa più cristiana e religiosa del viaggio, trovare lui e sullo sfondo la cattedrale, il male e il bene potremmo dire. Il tempo di lavarci i denti, risbirciamo fuori e puff, era sparito...

giovedì 13 ottobre 2011

Guadalupe

Innanzitutto, tanti auguri a noi, che sono 3000 km...


Oggi siamo arrivati a Guadalupe, piccolo borgo con un grande monastero dedicato a Nostra Signora di Guadalupe, patrona e regina dei popoli di lingua spagnola, famosissima soprattutto in sud america. Il monastero è davvero bello, conservato in maniera ottimale.
Oggi dormiamo nella struttura più chic del viaggio, un parador. Era un ex ospedale convertito in struttura alberghiera di lusso, e questo post lo sto scrivendo con questa vista...


Domani si riparte verso Barcellona, penultima tappa prima di 2 giorni di turismo a vespa ferma...

mercoledì 12 ottobre 2011

La Garrovilla

Salutiamo Lisbona e il Portogallo per iniziare il cammino verso Barcellona. La prima tappa ci porta a La Garrovilla, cittadina di 2490 anime, scelta per l'hotel che ci ospita, il Cerro Principe, hotel rural davvero carino.
Il centro abitato è composto da 10 vie, di cui una di 30 metri isola pedonale... ma udite udite, c'è anche una discoteca, il D' SAS 3
E' stata dura cenare, ma dopo un po di giri, e tante incomprensioni, siamo finiti al Pub della suddetta discoteca, dove l'unico cliente oltre a noi aveva 75anni circa. Nel girare per La Garrovilla, abbiamo provato un imbarazzante soggezione: eravamo davvero gli alieni. 
Domani saliamo a 640metri slm per raggiungere Guadalupe, con il suo spettacolare monastero e Parador (dove dormiremo)
Devo dire che oggi è stato il giorno più difficile dal punto di vista della guida. 5 ore quasi di guida a 37 gradi...qua l'inverno non sanno manco cosa sia, e la signora dell'hotel mi ha detto che oggi è fresco, l'altro giorno erano a 40 gradi...

PS nella foto, il ponte del 25 Abril con il Cristo Redentore sullo sfondo. Nella foto si vede appena ma passandoci sotto, la mole si nota.

Cabo da Roca


"Aqui... Onde a terra se acaba e o mar começa..."
La colonna nella foto segna il punto più ad ovest del continente europeo. Dopo una mattinata ed un mezzo pomeriggio a Lisbona (che ha 1 ora di fuso orario in meno) ,  fra una foto sotto la torre di Belem ed un giro "dietro" il 28 per seguirlo nei vicoli più suggestivi e ripidi della città, ci siamo diretti verso quel faro. C'era moltissima gente, è un pò la Capo Nord calda :D L'oceano è bellissimo...

Adesso rimettiamo le ruote in direzione Spagna, entrando di nuovo in Estremadura e puntando verso Madrid. Il tempo continua ad essere spettacolare, sempre 30 gradi.
Un appunto economico-sociale: la verde in Italia sta 1,650, in Spagna 1,305, in Portogallo 1,649... più sei uno stato spazzatura declassato, più pagano i cittadini...

lunedì 10 ottobre 2011

Sintra


Dopo 2500km scarsi e 10 giorni, siamo arrivati dove dicevamo di voler arrivare da quasi 1 anno: Lisbona.
Attraversare quel ponte del 25 di Abril sul fiume Tago, con la copia più piccola del Cristo Redentore sulla destra è stata un emozione fortissima,da lacrimuccia. Lisbona per quel poco che abbiamo sbirciato, è una città che si avvicina molto alla nostra amata Napoli: tutti corrono, tutti guidano come i pazzi, il primo impatto non è stato bello. In compenso Sintra e paesini annessi, tra cui la zona dove dormiamo, sono davvero molto belli.
Abbiamo percorso la strada che da Siviglia sale verso Badajoz, sconfinando prima nell'Estremadura spagnola e poi nell'Alentejo portoghese, puntando verso Evora. Sul versante spagnolo c'erano 8 gradi e un bel po di tori sparsi per i campi. Per fortuna il nostro rosso è passato inosservato.
Verso le 17 ci siamo avventurati per una scalata al castello dei mori: 40 minuti di salita a piedi, che dopo le ore in vespa non era davvero una cosa da consigliare, mentre in serata abbiamo cenato con una sorta di lasagna fatta con patate, carote e bacalhau...davvero buona.
Domani visitiamo la città, ultimo giorno prima dell'inizio del ritorno verso Barcellona.

domenica 9 ottobre 2011

Siviglia




Città davvero bella, forse la piu bella che abbiamo visto fin ora. Una serie infinita di vicoletti pieni di tapas bar e bodeghe. Una cattedrale enorme, ad un passo dal fiume, con la sua torre che dall'alto dei 92 metri domina tutta la città. Un quartiere popolare, Triana, che dici popolare e pensi chissà a che degrado, e invece molto molto godibile, con la sua via di ceramisti e i suoi bar sul lungofiume.
Venendo da Ronda a Siviglia, sempre per strade interne, il paesaggio è mutato ancora una volta, passando dal verde al giallo che va nel bianco. Domani si sconfina, destinazione Sintra. Per 3 giorni i nostri amatissimi montaditos lasceranno il posto ad altre prelibatezze...
Abbiamo fatto il bucato ed è esploso il phon nell'hotel, nonchè era domenica e qui a Siviglia è tutto chiuso... ma la Cina non fa mai festa, e Juan, iberico solo di nome, ma con gli occhi a mandorla di fatto, per 6,90 euro ci ha salvati un pezzo...fino al prossimo bucato ;)

Ronda


Dopo una mattinata passata in viaggio attraversando Malaga e Marbella, abbiamo preso la A397, strada che ci ha portati a  Ronda. 50 km di montagna, strada bellissima che andava su ma senza tratti eccessivamente ripidi. Il tempo non era dei migliori, davanti all'Hard Rock giu a Marbella c'erano più di 30 gradi, mentre il termometro a 1100 metri d'altezza segnava 17 gradi. Siamo arrivati a Ronda facendo un altro pieno di paesaggi bellissimi.
La città con l'arena più antica della Spagna si è rivelata una piacevolissima sorpresa: vivibile, godibile, con una movida attiva ma non fastidiosa, una scelta di locali che vanno dal giapponese alle decine di bodegas, all'irish pub, alle pizzerie italiane tra cui una con scritto sotto l'insegna luminosa tricolore: SALERNO. Non abbiamo indagato però; domani partiamo per Siviglia, ultima tappa andalusa. Il Portogallo è dietro l'angolo ;)



Il ponte Nuovo di Ronda

venerdì 7 ottobre 2011

Granada









Giornata dedicata alla scoperta di Granada, città ricca di fascino ma che forse ha pagato troppo il prezzo della conquista musulmana. Nell'Alhambra in primis, e poi in tutta la città, si possono notare forti influenze nell'architettura, nel commercio, nel mangiare. Un giorno di visita va bene, di sicuro non sarà la città da cambio vita.
Domani si parte per Ronda, abbiamo visto il meteo e a Marbella piove, quindi può darsi che passiamo al piano B e tagliamo dritti per Antequera e poi Ronda, senza vedere il mare e senza passare all'Hard Rock.
La nostra giornata finisce con questo tramonto...





giovedì 6 ottobre 2011

Tabernas


Siamo saliti su una montagna a Mojacar, per ammirare il panorama; queste montagne piramidali erano luoghi di culto già 2000 anni fa.
Da Mojacar poi siamo arrivati a Granada , passando per il Desierto di Tabernas. La zona è piena di set che ricreano gli scenari dei migliori film western. Qui Sergio Leone ha girato un bel po di film, per sparagnare che a Hollywood gli chiedevano troppi renari. Non siamo entrati perche il tempo era poco, nonchè io i western non li ho mai potuti sopportare, però la zona era veramente sconfinata.
Domani facciamo i turisti classici, in vespa però, la fermiamo vicino l'Alhambra e poi ce ne stiamo tutto il giorno a zonzo a visitare cose belle...

Amico Apache, facciam la pace
Ti offro un bisonte fatto alla brace
Amico Navajo, fai su un calumet
Con tanta pace e poco tabajo
                                                          Elio e le storie tese - Indiani(A caval donando)

mercoledì 5 ottobre 2011

Paella





Giornata dedicata completamente al godersi Mojacar e dintorni, gustando a pranzo una fantastica paella e fra poco a cena delle meravigliose pizze, piatti tutti fatti dal instancabile Zio Carmine. Grazie a Skype e alla webcam abbiamo creato un ponte Spagna - Italia, e per una buona oretta i km di distanza non erano più 2000 e passa.
Domani mezza giornata di mare (qui ci sono ancora 30 e passa gradi) poi nel primo pomeriggio si riparte per Granada, prossima attesissima tappa. Questi 2 giori di stop ci sono serviti per ricaricarci, da qui in poi però il viaggio si fa serio. L'Alhambra ci attende...

martedì 4 ottobre 2011

Mojacar



Siamo partiti da un Sud per arrivare ad un altro Sud, quello della Spagna. Dopo i paesaggi sobri della autopista di  Valencia, pian piano il paesaggio cambia, lascia spazio a distese sconfinate, roccia rossa, piccoli puebli con rovine di castelli arroccati, cartelli in arabo, infiniti saliscendi, tanti tanti camion... poi dopo una curva in salita, scolliniamo e ce` lui che ci attende;lo vedi a km di distanza, l'emozione e` forte; avendo il sole davanti a noi, la sagoma nera e la collina sono un tutt'uno, e piu` volte viene da pensare: e`vivo, ci sta guardando, fra un po scompare aspettandoci dietro la curva per caricarci...
Questo viaggio e`uno e molti, e` il vicino ed il lontano, e' lo sconosciuto ed il parente, e ogni giorno ci sembra unico...

Valencia


Anche Valencia è stata archiviata, Calatrava ha dato il meglio di se qui... domani entriamo in Andalusia...

domenica 2 ottobre 2011

Barcelona



Siamo arrivati, Civitavechia Barcellona superata, la doppia sulla nave si è rivelata una scelta perfetta... Domani ci attende Barcellona Valencia; dal balcone dove dormiamo stasera si vede La Sagrada Familia perfettamente. Sulla nave tra le 1000 macchine e camion, c'erano 2 motociclisti spagnoli: una Guzzi Norge e una BMW dal modello indefinito. Il primo veniva dall'Albania, il secondo da Mosca. Puo darsi che un giorno anche noi arriveremo nella Piazza Rossa. ZAN ZAN...
Alla prossima...

sabato 1 ottobre 2011