mercoledì 19 ottobre 2011

Sul suolo italico

Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.

da Viaggio in Portogallo di José Saramago.


1 commento:

  1. ehi allora siete rientrati?ci sentiamo presto un abbraccio!


    Questa è la tua ora, parti, viaggiatore
    che ancora molto per te deve accadere.
    Per anni sui mari ti sei avventurato,
    seguendo cauto le vie delle tue carte.
    Quale desiderio rende inquieto il tuo cuore,
    quale marea ti sta rubando il sonno.
    Tu che nella tempesta sicuro hai navigato,
    è questa l'ora, parti, viaggiatore.
    Apri le vele ad accogliere il vento
    che ancora molto per te deve accadere.
    Cerca la rotta seguendo la corrente
    verse un'oscura, remota stella.
    Quale desiderio rende inquieto il tuo cuore,
    quale marea ti sta rubando il sonno.
    Senza esitare abbandona il tuo porto,
    è questa l'ora, parti, viaggiatore.

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