martedì 27 settembre 2011

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In un viaggio cosi, ogni oggetto portato con se va ben ponderato. Non tanto per il peso, quanto per lo spazio. La capienza dei 2 borsoni non è chissà quanta e quindi diventa fondamentale essere un po il Nostradamus del maglione. Partire con il collo alto e trovare 25 gradi li potrebbe rivelarsi un mossa davvero poco felice, come al contrario partire con le mie 3-4 t-shirt bellissime (quella del Mojoca, quella di Super Meat Boy, l'immancabile dei Radiohead, e qualcun altra) e trovare 15 gradi mi mette di fronte ad un bivio.
Per non farmi trovare impreparato penso che adotterò la tattica immortale della sfoglia di cipolla.
Resta un unico dilemma di fondo: ma quante mutande mi porto? La domanda potrà sembrare brutale, ma portare con se 40 mutande e 40 paia di calzini mi costringerebbe ad attaccare dietro la vespa un bel cassettone IKEA dal nome tipico svedese: MUTANDSÖ con tanto di ruote e corda da traino pieno zeppo di intimo.
Un ipotetica soluzione potrebbe essere portarne 4-5, e ogni 5 giorni lavarle. O acquistarne sempre di nuove, ma onestamente già devo pensare ai km, al meteo, alle calamite belle da scegliere, alle foto, ai video, al caricare i vari dispositivi, al mangiare, alla benzina e ai distributori nelle zone sperse, non vorrei trovarmi una sera nel deserto di Tabernas senza neanche lo slip pulito alla ricerca di un punto Liabel...

2 commenti:

  1. A domanda mutandis rispondo con altra mutandis domanda: "Ma la mutanda, te la devi mettere x forza?"

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  2. Beh per le mutande potresti utilizzare la un'altra tecnica quella della foglia di fico ;)

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