L'avevo visto al giro d'Italia. L'avevo visto in qualche video su YouTube legato a prove di moto o auto. L'avevo visto in qualche screensaver o sfondo quando Windows va in lock. Ma poi quando sei lì pensi: ma dove mi sto arrampicando? È così la strada che va al passo dello Stelvio, ti ipnotizza, 48 tornanti (salendo da Merano) che si affrontano senza respiro, lo stesso che manca alle centinaia di ciclisti che incontri, e poi ci sono le moto, spavalde perché veloci e sicure del percorso gia conosciuto, poi ci sono le auto da corsa, Ferrari in un numero smisurato, e poi ci sono i trike, poi quelli a piedi, poi le auto lente, i van California vecchi e nuovi, i camper, il pullman di linea, i fotografi professionisti nei tornati più belli, tutti insieme in una girandola che d'un tratto finisce e sei lassù, a 2800mt, al fresco (freddo) che di questo periodo male non fa. In cima, panino con cervo e birretta, crauti e maiale, premio per l'impresa. Una salita che almeno una volta nella vita va fatta.








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